Giulia Passera

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Nasce in Piemonte alla fine degli anni ’80 da padre musicista/subacqueo e madre grafica/designer. Riceve un imprinting basato su spunti artistici forti, una cultura sopra le righe e una grande passione per i viaggi.

Il primo approccio pratico al mondo della musica avviene attraverso il pianoforte classico, Il primo approccio pratico al mondo della musica avviene attraverso il pianoforte classico, studia presso il Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Torino dal 1998 al 2004.
Inizia la scoperta della vocalità nel 2001 attraverso il Gospel, il Soul, l’ Acid Jazz fino ad arrivare al suo primo progetto di Swing, il Nuage Quartet.
Canta e studia e suona e viaggia fino al 2006 quando, subito dopo l’esame di maturità presso il Liceo Scientifico Maria Curie di Pinerolo, decide di partire da sola alla volta del Mar Rosso con il proposito di allontanarsi per qualche mese dalla frenesia decide di partire da sola alla volta del Mar Rosso con il proposito di allontanarsi per qualche mese dalla frenesia torinese e di dare spazio ad un’altra grande passione: la subacquea.
“Qualche mese” diventa un anno, poi due, poi quattro. Il silenzio del mare, del deserto, del vento, la contemplazione, l’introspezione, la sfida adrenalinica di affermarsi in un mondo di bombole, correnti, Islam, barche, sabbia, squali e maree la portano in Egitto, in Sudan, in Yemen.
Nel Gennaio 2010 qualcosa si accende, freme, qualcosa cambia, manca qualcosa… L’ Europa, la cultura under Nel Gennaio 2010 qualcosa si accende, freme, qualcosa cambia, manca qualcosa… L’ Europa, la cultura underground, l’ Arte, Torino, la Musica.
Torna in Italia nel Febbraio 2010 e ricomincia subito una ricerca musicale profonda e consapevole. Prima Fouffa Project, quintetto basato sull’ elaborazione della musica pop – commerciale in Jazz; poi The Sweet Life Society, il primo progetto Electro Swing italiano, che fonde la musica elettronica con lo Swing; infine i Djs, Pisti (Motel Connection) e Hugo (Ugo basile) con cui intraprende, attraverso due progetti separati, un’ accurata ricerca di suoni e frasi appartenenti al mondo del Jazz al fine di sperimentare un nuovo linguaggio comprensibile, elettronico ma al tempo stesso articolato, colto, Jazz.
A partire dal 2010 inizia a registrare delle idee, dei dischi, si esibisce nei piccoli club torinesi, poi nelle piazze, in qualche teatro fino ad arrivare all’ estate 2013, la prima tournée europea: The Sweet Life Society la porta a calcare grandi palchi come Fèlsziget Peninsula Cluj Romania con Emir Kusturica, Boom Town Fair Winchester Inghilterra, il Jazz Festival Malta, La Java Belville Parigi, Make it burn festival Vilvoor Boom Town Fair Winchester Inghilterra, il Jazz Festival Malta, La Java Belville Parigi, Make it burn festival Vilvoorde Belgio, Book Club London Inghilterra,
ma anche il Teatro Trianon di Napoli, il Busking festival di Pennabilli, Collisioni a Barolo, Nuvolari a Cuneo, il Jazz:Re:Found di Vercelli e molti altri.
In tre anni d’ Italia, di Europa, di Arte, di Jazz, corre da uno studio di registrazione al palco di un club, dal suo piccolo appartamento condiviso in Corso Regina al bancone del Freevolo in Piazza Emanuele Filiberto; il tutto con lo scopo di comunicare una passione forte, di fondere il Jazz con la musica attuale, di continuare a interpretare quel vasto e profondo canovaccio che i signori del Jazz hanno regalato a tutti noi

SCENEGGIATURA

Cantante Jazz torinese

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