Toni Lama

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Nasce a Roma nel 1945. Ascolta musica e impara ad amarla fin da piccolo, poiché la mamma suona il pianoforte e il fratello Maurizio si diploma a Santa Cecilia in pianoforte.
Si trasferisce a Torino. dove frequenta l ‘università , mentre il fratello ,ingegnere,si afferma nel circuito dei pianisti jazz suonando con Rava, Mondini, Chet Baker, Gato Barbieri .

Un incidente stradale stronca la vita di Maurizio e mette fine ad un sogno di jazz.
Toni, sempre affascinato dal mondo del jazz, prosegue una strada già segnata e inizia nel 1968 a organizzare il primo grande concerto gratuito in memoria del fratello.
L’iniziativa prosegue x 10 anni e presenta grandi musicisti da Phil Woods a J.L. Ponty, da Dizzy GILLESPIE a Erroll Garner.
I rapporti di amicizia con i musicisti si trasformano in un rapporto di lavoro, basato comunque sempre sull’amicizia . Apre con la moglie Simona la”musical frog”e presenta in Italia alcuni gradi musicisti jazz: Kenny Clarke, Max Roach, Dizzy Gillespie,Cecil Taylor, Don Cherry , Elvin Jones,e comincia ad affermarsi a livello internazionale, arrivando a produrre più di 400 concerti l’anno in tutta Europa.

Collabora con i maggiori festival europei : Antibes, Nizza, Montreux, Parigi, Avignone, crea il festival del jazz di Alassio, collabora con la Rai, con la quale promuove nel 1983 il primo incontro tra l’Orchestra Sinfonica della Rai e Dizzy Gillespie, presso l’Auditorium Rai di Torino.

Porta, per la prima volta nel rinato Teatro Regio di Torino Sonny Rollins, aprendo così la strada del jazz ad altri Enti Lirici.
Vede nascere La grande estate di Torino nel 71, dove presenta nell’ambito dei Punti Verdi molti artisti tra cui Elvin Jones, Antony Braxton, Gato Barbieri nello stesso anno ad ottobre porta ,per la prima volta a Torino Ray Charles.

Dopo aver presentato al Festival di Spoleto lo spettacolo Black Nativity ,attraversa tutta l’Europa con il gruppo di gospel “Stars of Faith” che ne erano la parte musicale arrivando con loro alla Scala e in Vaticano .

Trova sempre combinazioni musicali, gruppi, che poi non si sarebbero più sentiti : M’Boom re ,mitica formazione di soli percussionisti, il duo Roach-Braxton, Stan Kenton, ma non solo, cerca suoni diversi ma anche location. Infatti dopo aver “sdoganato ” al jazz il Regio di Torino , l ‘Auditorium e la Sinfonica Rai, porta il grande jazz nei centri commerciali: infatti nel 2007 il Gru Village di Torino presenta alcuni “miti” Toots Thielemans, Joe Zawinus, Al Jarreau.

Porta il jazz alle “feste dell’ Unità”, nelle scuole, nelle università. Nel.1999 inizia la collaborazione con il festival del jazz di Moncalieri, al secondo anno di vita, e lo trasforma, in una tra le maggiori realtà nel panorama italiano del jazz .

Ha collaborato alla prima e seconda edizione del festival del jazz di Torino, presentando Ahmad Jamal e ricostruendo un”Buena Vista italian jazz ” con F.Cerri, D.Piana, R.Sellani, L.Milanese,e G.Cazzòla , anche questa volta presentando un gruppo mai più riproposto.

Ha anche presentato la mostra della Magnum Photo di Guy LeQuerrec sui grandi del jazz.

SOGGETTO E REGIA

Ama le sfide, ama il jazz ed è convinto che il Jazz, oltre ad essere una musica, sia prima di tutto uno stile di vita.
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